A partire dal 1° gennaio 2021 il Portogallo assumerà la Presidenza di turno del Consiglio dell’Ue, succedendo alla Germania nella direzione dei lavori dell’istituzione comunitaria. La Presidenza durerà sei mesi, fino al 30 giugno, nel corso dei quali il paese pianificherà e presiederà le sessioni del Consiglio e dei suoi organi preparatori, e rappresenterà l’istituzione nelle relazioni con gli altri organi dell’Ue.
La nuova Presidenza intende incentrare l’attenzione del proprio mandato sugli aspetti sociali dell’Ue, affrontando al contempo le questioni rimaste aperte ed ereditate dalla Presidenza tedesca, come ad esempio i difficili negoziati ancora in corso sulle future relazioni con il Regno Unito.
In particolare, il nuovo programma della Presidenza di turno portoghese prevede tre priorità principali: la promozione della ripresa dell’Europa, l’attuazione del Pilastro europeo per i diritti sociali come elemento chiave per garantire un clima e una transizione digitale equi e inclusivi, ed il rafforzamento dell’autonomia strategica dell’Europa mantenendola aperta al mondo.
Per raggiungere tali priorità, la Presidenza intende perseguire cinque linee di azione:
- Europa resiliente: Promuovere la ripresa, la coesione e i valori dell’Europa
- Europa verde: Promuovere l’UE come leader nell’azione per il clima
- Europa digitale: Accelerare la trasformazione digitale al servizio di cittadini e imprese
- Europa sociale: Promuovere e rafforzare il modello sociale europeo
- Europa globale: Promuovere l’apertura dell’Europa al mondo
Maggiori informazioni sulla Presidenza di turno portoghese e sul proprio programma sono disponibili al LINK.