“Oggi fare impresa è diventato un atto di eroismo. Gli artigiani piemontesi, come quelli di tutta Italia, resistono con tenacia, ma la sensazione diffusa è che la partita si stia facendo troppo difficile. Le difficoltà non sono più solo cicliche: sono sistemiche. Ci troviamo in un tempo in cui le crisi non si sommano, si moltiplicano.” Si apre così l’editoriale del segretario regionale di CNA Piemonte, Delio Zanzottera, pubblicate sulle pagine dell’edizione torinese del ‘Corriere della Sera’.
Una lucida considerazione della moribonda situazione dell’artigianato italiano, che vive un’epoca di incertezza tra maggiorazione dei costi di energia e materie prime – per cui l’unica risposta è “un’emorragia che non si arresta” di imprese che chiudono – e il paradosso dei 12.000 posti vacanti nel settore artigiano solo in Piemonte.
“Come si può pianificare un investimento quando le variabili sono fuori controllo? – si chiede Zanzottera- Quando una nuova crisi geopolitica può far esplodere i costi in pochi mesi? Quando l’Europa stessa, che dovrebbe essere un baluardo di stabilità, appare divisa e fragile? Gli artigiani sanno navigare nelle difficoltà, ma oggi sembra che il mare sia in tempesta e che nessuno voglia davvero dare loro una rotta chiara.”
Il segretario di CNA Piemonte conclude trovando una via d’uscita a questo quadro desolante, con una serie di soluzioni che devono però prevedere scelte coraggiose e una visione strategica. “Serve una fiscalità che non soffochi le imprese, un sistema del credito che non le abbandoni, un’Europa che non le lasci in balia delle guerre commerciali. Serve riportare il lavoro al centro, ridare dignità all’impresa, restituire ai giovani la possibilità di costruire un futuro dentro questo sistema.”
“L’artigianato non è solo economia – sottolinea Zanzottera in chiusura- è cultura. È il volto dell’Italia che sa fare, che innova, che resiste, è un patrimonio di saperi. Ma resistere non basta più. È ora di tornare a costruire. E questa volta non possiamo permetterci di sbagliare.”